Amministratore di condominio maggiore professionalità

La riforma del condominio, pubblicata in Gazzetta Ufficiale rende obbligatorio incaricare amministratori di condominio professionali, che siano stati formati in appositi corsi di formazione ed abbiano un minimo di scolarizzazione. Basta con i dopolavoristi, gli improvvisati o gli amministratori “fai da te”. Finalmente anche per questa importante funzione si è deciso di qualificare la categoria per dare linearità alla vita in condominio.Tra l’altro dopo i i vari provvedimenti normativi (ivi compreso il ddl sulle professioni senza albo) anche gli amministratori di condominio potranno contare su una regolamentazione nazionale. Ciò non comporterà un vero e proprio Albo professionale, come molti addetti ai lavori auspicavano, ma una serie di garanzie nella formazione e nell’attività, a tutela dei condomini e del vivere civile. La novità più importante è la nascita ed il rafforzamento delle associazioni professionali di riferimento, a cui però non sarà obbligatorio iscriversi. Alle associazioni viene dato il compito di curare la formazione, di elaborare e imporre ai propri iscritti un codice deontologico, ed istituire lo sportello del consumatore per vigilare sul comportamento dei propri iscritti e dirimere eventualmente i casi di contenzioso che potrebbero verificarsi, a causa di un comportamento poco professionale dell’amministratore stesso.Per quegli operatori che non si iscriveranno ad un’associazione, visto che non sarà obbligatorio, dovranno seguire nel loro operato le norme Uni, acquisendo la relativa certificazione, oppure saranno tenuti ad uniformarsi alle regole ed ai comportamenti tipici di una professione che punta a diventare sempre più competente, puntuale ed autorevole. Infatti nel testo normativo si legge che ” I requisiti, le competenze, le modalità di esercizio dell’attività e le modalità di comunicazione verso l’utente, individuate dalla normativa tecnica Uni, costituiscono principi e criteri generali che disciplinano l’esercizio autoregolamentato della singola attività professionale e ne assicurano la qualificazione”. Quindi l’amministratore d’ora in avanti sarà “un professionista” che opera nel campo della libera professione, controllato dalla propria associazione, dalle norme Uni o dalla diligenza professionale che ogni amministratore dovrà tenere nel corso della sua attività. Il compito dei controllori non sarà semplice e difficilmente si riuscirà per tutti i casi dimostrare che le procedure adottate rispettino le norme Uni o il buon senso normativo. Sempre più importante sarà quindi il ruolo delle associazioni riconosciute dal Ministero dello Sviluppo Economico e dei certificatori professionali, con inevitabile scrematura di chi non sarà in grado di adeguarsi alle nuove esigenze professionali imposte dalla legge.

Pubblicato su Amministrazioni condominiali
One comment on “Amministratore di condominio maggiore professionalità
  1. studiotecnicolorenzoni ha detto:

    fate un giro sul nostro blog a presto e buon lavoro
    http://studiotecnicolorenzoni.wordpress.com/

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