Condominio e privacy: sì all’accesso al conto corrente

I condòmini possono chiedere copia dei dati bancari e non sono tenuti a fornire prove documentali per l’anagrafe.

Il condomino non deve fornire prove documentali delle informazioni rese all’amministratore per la tenuta del “registro di anagrafe condominiale”. Può invece chiedere all’amministratore copia integrale degli atti e dei documenti bancari del conto corrente condominiale. Lo ha chiarito il Garante della privacy in risposta ad alcuni quesiti rivolti da Confedilizia e da singoli cittadini sulle novità introdotte dalla legge n. 220 del 2012.

L’Autorità ha ribadito che l’amministratore può acquisire le informazioni che consentono di identificare e contattare i singoli partecipanti al condominio, chiedendo le generalità comprensive di codice fiscale, residenza e domicilio. Può chiedere, inoltre, i dati catastali: la sezione urbana, il foglio, la particella, il subalterno e il Comune. Non può, invece, chiedere copia della documentazione come, ad esempio, l’atto di compravendita in cui sono riportati i dati.

 

 

Pubblicato su Amministrazioni condominiali

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