Proprietari e inquilini: come dividersi le spese

 La suddivisione delle spese tra inquilini e proprietari è un tema sempre molto spinoso e, insieme alla morosità nei pagamenti del canone, è spesso la causa di vere e proprie diatribe. I regolamenti che affrontano questo problema e ne deliberano le norme sono molti, ma adesso ne è arrivato uno completamente aggiornato e stilato con la collaborazione di Confedilizia e i tre sindacati che rappresentano la categoria degli inquilini, vale a dire Sunia, Unia e Sicet. Le quattro associazioni sono intervenute per definire categoricamente e definitivamente chi deve pagare cosa.

Le spese per gli impianti

Il principio fondamentale per quanto riguarda gli impianti è che tutto ciò che va a modificare a lungo termine le caratteristiche del palazzo e/o dell’appartamento, migliorandone la qualità e aumentandone il valore, è a carico di chi ne detiene la proprietà; mentre tutto ciò che va eseguito periodicamente per garantire il corretto servizio e funzionamento degli impianti va pagato da chi ne usufruisce effettivamente, ossia l’inquilino. Ciò implica che la manutenzione straordinaria, l’installazione o l’adeguamento a nuove direttive spetta sempre ai proprietari della casa. Tocca a loro pensare, quindi, agli ascensori, agli impianti di riscaldamento, a quelli antincendio, all’illuminazione del palazzo e del cortile e agli autoclave. Ma periodicamente tutti questi impianti necessitano di una manutenzione ordinaria, di collaudi e di pulizie: in tutti questi casi dovrà pagare l’inquilino, in quanto diretto beneficiario del servizio.

Poniamo il caso che il condominio decida di dotarsi di un impianto di videocitofoni e videosorveglianza: in questo caso tutte le spese da versare alla ditta che curerà i lavori andranno a carico del proprietario dell’immobile, mentre eventuali piccoli lavori di manutenzione ordinaria andranno saldati dall’inquilino. E chi occupa l’appartamento dovrà anche pensare, tra le altre cose, alle letture dei contatori, all’autoclave in termini di pulizia, riempimento del serbatoio, ispezioni e collaudi vari.

Le spese del condominio

Ci sono delle spese che ogni condominio deve affrontare. Se queste riguardano il rifacimento degli interni o delle facciate, quindi parliamo di lavori che vanno a migliorare le effettive condizioni del palazzo a lungo termine, vanno pagate dal proprietario, che vedrà arricchire il valore del suo immobile. Nel momento in cui, per queste opere di ristrutturazione, bisogna pagare una tassa di occupazione del suolo pubblico, anche questa sarà a carico del proprietario; la stessa imposta va pagata però dall’inquilino se si tratta di suolo antistante al cancello o al garage che rimane sempre a disposizione di chi vive nel condominio.

Nello stilare il regolamento aggiornato, le Associazioni non potevano dimenticare la portineria: le spese per lo stipendio del portiere, per la sua indennità sostitutiva alloggio e per la manutenzione ordinaria della guardiola vanno suddivise tra il proprietario (10%) e l’inquilino (90%). Per le pulizie della guardiola e degli spazi comuni bisogna fare altre valutazioni: nel momento in cui va fatta una gara d’appalto per scegliere l’impresa di pulizia e per ingaggiarla, l’onere delle spese va al proprietario; mentre l’inquilino corrisponderà la spesa periodica per il materiale necessario all’igiene e per lo stipendio degli addetti.

E per gli spazi verdi? Il principio rimane lo stesso degli impianti: la cura e la pulizia spetta all’inquilino, mentre eventuali rinnovi spettano al proprietario. E altrettanto vale nel caso in cui il condominio disponga di impianti sportivi.

L’appartamento

Il buon senso e il principio fondamentale che guida la suddivisione delle spese tra proprietari e inquilini va applicato, chiaramente, anche quando parliamo del singolo appartamento dato in locazione. Se l’abitazione necessita di un cambio radicale della pavimentazione o dei rivestimenti, questo tocca ovviamente al proprietario. Ma nel momento in cui bisogna rinfrescare la verniciatura delle pareti o intervenire su riparazioni di infissi, sanitari, serrature, serrande, citofoni, cavi elettrici e vetri rotti, le spese saranno imputate esclusivamente all’inquilino che abita e usa attivamente l’appartamento.

Pubblicato su Amministrazioni condominiali, Generici

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