Come ormai noto, con l’approvazione del Decreto 10 febbraio 2014 che disciplina i “Modelli di libretto di impianto per la climatizzazione e di rapporto di efficienza energetica di cui al Decreto del Presidente della Repubblica n. 74/2013”, a partire dal 1° giugno u.s. sono obbligatori i nuovi Libretto Impianto e il Rapporto di Efficienza Energetica.
I nuovi libretti vanno approntati sia per i tradizionali impianti termici per il riscaldamento degli ambienti, sia per gli impianti termici adibiti alla climatizzazione estiva. Questi libretti unificano in un singolo documento il libretto di centrale e il libretto di impianto e l’obbligo per la sua compilazione riguarda sia i proprietari di immobili che gli amministratori di condominio.
Una serie di dubbi. Tuttavia, l’entrata in vigore di questa obbligatorietà sta portando con sé una serie di dubbi interpretativi, di polemiche per via di presunte proroghe, di incomprensioni nella compilazione per via di modifiche o integrazioni apportate dalle stesse Regioni. Nei giorni scorsi, in un Forum tenutosi a Milano, il responsabile nazionale del CNA Installazione e Impianti, nonché l’Assotermica e l’Unione degli Artigiani hanno prospettato la possibilità di uno slittamento dell’entrata in vigore dell’obbligo di dotazione del libretto d’impianto. Ad oggi, però, nulla è stato ufficialmente comunicato. Inoltre, in due note divulgate la scorsa settimana da parte delle categorie interessate e per iniziativa della Confederazione Artigianato-Installazione Impianti, sarebbero sorte alcune difficoltà, nel corso della prima fase operativa.
In Veneto. Le norme per la compilazione dei Libretti e dei Rapporti di Efficienza, infatti, sulla base dell’art. 7, co. 6, del DPR 74/2013 e dell’art. 3, co. 3, del DM 10 febbraio 2014, possono essere soggette ad eventuali integrazioni, apportate dalle Regioni o dalle Province autonome e queste sono predisposte sottoforma di schede aggiuntive con numerazione coerente con quella della sezione del libretto cui afferiscono. In ragione di questa opportunità, già due regioni, Lombardia e Veneto, hanno modificato la normativa nazionale.
In particolare il Veneto, con una delibera di Giunta del 27 maggio scorso (n. 726), ha integrato il modello statale di libretto con alcune proprie voci e per quanto riguarda il Rapporto di Efficienza energetica impianti, ha previsto la trasmissione al Catasto regionale degli impianti termici dal momento dell’attivazione dello stesso impianto e comunque entro l’anno corrente.
Tutto ancora da definire. È dunque facile intuire le difficoltà e le rimostranze delle varie associazioni di installatori e manutentori: non vi è uniformità nel sistema di regole, ancora poco chiare e non identiche su tutto il territorio nazionale, oltreché, in alcuni punti, le definizioni spesso vengono modificate con terminologie differenti. Assotermica inoltre, come recentemente comunicato, ha predisposto e inviato al CTI una serie di richieste di chiarimento su oltre trenta punti poco chiari dei nuovi modelli di libretto.
Fonte http://www.condominioweb.com/libretto-impianti-le-rimostranze-degli-installatori.2309#ixzz35kyacJrV
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Chi ha denunciato la mancata registrazione del contratto pagando il «canone agevolato» almeno fino al 31 dicembre 2015 non corre alcun rischio.

il mattone sembra essere al centro dell’azione di questo governo dopo aver varato il piano casa, recentemente convertito in legge, l’esecutivo Renzi si appresta a lanciare il decreto del fare 2 con misure importanti per rilanciare il settore immobiliare e l’edilizia. Tra queste, le agevolazioni fiscali per le case invendute, incentivi per il mercato delle permute e rent to buy per favorire l’acquisto da parte di chi è in affitto. Ad annunciare i prossimi passi a favore dell’edilizia è stato il ministro delle infrastrutture maurizio lupi in un’intervista al messaggero. Dopo il varo del decreto casa, Lupi ha annunciato che “ci sarà un decreto del fare 2 che completerà il quadro. A novembre abbiamo varato il plafond casa da 2 miliardi per i mutui attraverso cassa depositi e prestiti, che ha dato nuova energia, ieri è stata affrontata in maniera innovativa l’emergenza abitativa che crea tante tensioni sociali”
Il Decreto casa, che ha ottenuto ieri il via libera definitivo dell’Aula della Camera, è stato modificato solamente in prima lettura in Senato e contiene una serie di norme in materia di politiche abitative e di mercato delle costruzioni. Ecco una sintesi, divisa per aree di intervento, delle misure previste.
L’aumento dello spread registrato tra il rendimento dei Btp decennali e i bund tedeschi di pari durata “è legato alle crescenti paure sui mercati di una possibile affermazione dei movimenti populisti alle elezioni europee”.